Dolce e Gabbana strizza l’occhio al mondo musulmano

Realizzata la prima collezione pensata
per le donne islamiche

È pensata interamente per le donne musulmane la linea di moda Abaya, firmata dalla coppia di Legnano: hijab (il velo per coprire il capo) e abaya (una veste, generalmente nera, che copre tutto il corpo tranne il volto, i piedi e le mani) realizzati con tessuti leggerissimi e dai colori neutri come il nero e il beige, senza però perdere le peculiarità di uno stile tutto italiano. Pietre preziose, incrostazioni, pizzi, ricami e stampe che richiamano la natura sono il perno attorno a cui ruota la collezione primavera/estate 2016.

La collezione, presentata su Style Arabia, ha fatto capolino indossata da modelle dalle movenze modeste, molto lontane dall’occidentale concezione di “moda” eppure non si è rinunciato ad abbinamenti vistosi con occhiali da sole eccentrici e borsette in pelle pitonata.

 

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E così anche uno dei capisaldi del made in  Italy in fatto di moda ha rivolto l’attenzione verso un mercato giovane eppure in grande espansione. Prima di loro DKNY, nel 2014, e Tommy Hilfiger avevano pensato ad una collezione congeniata appositamente per il periodo di Ramadam (periodo di festa).

Da questo nascente mercato non restano fuori neppure le low-cost H&M , Mango e Zara registrando un 5% di incremento delle vendite proprio nei paesi di religione musulmana.

 

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