Ebbene sì! Il Burraco è uno specchio di vita

di Phyllis Margaret Dyason

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Il Burraco…  Nasce in Sudamerica dove si scrive con una sola erre…cioè Buraco…significa “setaccio” ed è esattamente quello che facciamo per andare a pozzo.

E’ un gioco fatto prevalentemente di fortuna, ma questa componente è comune a tutti i giochi attivi e passivi…dalla tombola o bingo al gratta e vinci…allora tanto meglio giocare a Burraco dove si può pensare ad una strategia, stabilire un feeling con il partner del momento perché…perché se si è attenti osservatori si riesce a scoprire anche qualcosa della psicologia umana…

Avete mai sentito qualcuno pronunciare la frase:

“quando bisogna darla… bisogna darla..”?

Parliamo della famosa carta da gioco che è una delle carte chiavi dell’avversario e che si fa di tutto per non scartare, spesso compromettendo anche il proprio gioco…

Credo che spesso nella vita si agisca come si gioca..o si gioca come si è nella vita…si vede da come si imposta il gioco a Burraco…l’esempio lo posso fare approssimativamente perché se scrivo che io la carta chiave dell’avversario la scarto senza problema…si presenterebbero diverse domande…ovviamente è tutto da decidere, ma è chiaro che se al punto giusto del gioco 

 

quella carta chiave blocca clamorosamente il tuo gioco ed è solo una quinta ma anche una sesta dell’avversario che però ti consente di giocare il pozzo per il quale l’hai serenamente scartata io sono tranquilla…sembra un’ovvietà, ma ho conosciuto alieni che pur di non darla rinunciano..tenendosela stretta come un trofeo …

Ci sono giocatori sereni e non accaniti e quelli che invece fanno del tavolo da gioco un campo di battaglia…anche questo riflette la loro vita…

Ho conosciuto, però, giocatori che commentano il gioco in corso o da angolisti ( non in tornei ufficiali) solo ed esclusivamente ai fini di una prossima eventuale giocata fatta nel miglior modo…succede anche nei tornei ufficiali, ma non si può se non alla fine di tutto…l’importante è essere realisti e non fare del fantaburraco…che con il senno del poi e le carte trasparenti tutti son capaci.

Bisognerebbe imparare o insegnare cos’è la sportività…anche con i 40 gradi al chiaro di luna sotto le stelle…

 

questo sta agli arbitri che fondamentalmente ad ogni inizio torneo dovrebbero ricordare poche e semplici regoline che agevolano il buon andamento del gioco e rasserenano l’animo dei giocatori…perché se il giocatore al tavolo da gioco chiede gentilmente all’avversario di stendere i punti come si deve, non deve essere apostrofato con disgusto come uno che non si fida…ma soprattutto perché è sempre antipatico chiamare l’arbitro per dire che l’avversario chiude in fretta e furia le carte “inventandosi”, fino a prova contraria, il punteggio che più gli conviene.

Ebbene sì! Il Burraco è uno specchio di vita, dove si può essere aiutati a viverla meglio e in compagnia, da coloro che sono preposti a farla scorrere nella maniera più corretta e gioiosa possibile.