Libri: Il libro del male

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JAMES OSWALD vive in una fattoria in Scozia. Per vent’anni ha scritto per passione, finché un giorno ha deciso di autopubblicare il primo thriller della serie dell’ispettore McLean, Nel nome del male. Un incredibile successo che ha attirato l’attenzione di Penguin, che ha acquistato i diritti di tutta la serie, poi venduta in 12 Paesi. Un successo mondiale, confermato dal secondo episodio, Il libro del male.

 

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TRAMA

Dieci donne uccise. Un macabro rito che per dieci anni ha svegliato Edimburgo ogni vigilia di Natale. L’ultima è stata Kirsty, la fidanzata dell’ispettore Tony McLean. Finché un giorno Donald Anderson, il famigerato assassino di Natale, fa un passo falso consentendo all’ispettore di porre fine a quella catena di orrore. Ma nemmeno la sepoltura di Anderson, riesce a restituire la pace a McLean. Con l’approssimarsi del Natale, infatti, un altro corpo viene rinvenuto vicino a un ponte. Per McLean è come ripiombare in un incubo: un killer sta emulando le gesta di Anderson? O l’uomo rinchiuso in prigione era quello sbagliato? E proprio quando l’ispettore comincia a dubitare della sua logica: un misterioso monaco bussa alla sua porta farneticando di un antichissimo manoscritto capace di scatenare le pulsioni più empie. Per scoprire il tassello mancante, McLean è costretto a riaprire il capitolo più doloroso della sua carriera. Prima che il killer colpisca ancora.


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James Oswald 
IL LIBRO DEL MALE 
Giunti Editore 
Pagine 398 – Euro 12,90

LA NOSTRA RECENSIONE 

Intrigante ed elettrizzante! Sono queste le parole che descrivono le sensazioni regalate dall’ultimo romanzo di Oswald. Dopo l’incredibile successo de Nel nome del male, torniamo ad immergerci nei casi dell’ispettore McLean. L’autore scozzese replica il colpo e nella sua opera nulla può essere dato per scontato, neanche l’apparente mancanza di legami tra i casi seguiti dal poliziotto.
Come ogni buon thriller che si rispetti non siamo catapultati in situazioni frenetiche o esaltanti sin da subito, ma veniamo guidati con calma, come se fossimo noi in prima persona a dover indagare, all’interno della centrale di polizia di Edimburgo con i suoi crimini da affrontare, rapporti altalenanti e insubordinati tra colleghi e casi che si accumulano sulle scrivanie dei detective. 

Nel corso del romanzo veniamo a conoscenza della sofferenza di Tony, dei rimpianti, dei sensi di colpa, del senso di rivalsa e della paura di vivere di nuovo una vita che si possa definire “normale”. La sua personalità e la sua fragilità sono messe costantemente alla prova dagli efferati crimini commessi dall’emulatore di Anderson. Dolori, sospetti, incomprensioni e collegamenti folli tra i casi irrisolti…tutto sarà concentrato sull’ipotetica esistenza di questo misterioso libro. Esiste davvero o l’ispettore McLean si sta lasciando andare ad un’insana e disperata follia? 

Un thriller avvincente, mai scontato o banale. Colpi di scenda calibrati e ad effetto. Non si può in alcun modo sfuggire al fascino, al mistero e alla crudezza del romanzo. 
James Oswald colpisce ancora e con successo con la seconda puntata della serie dell’ispettore Tony McLean…non ci resta altro da fare che attendere con ansia la prossima uscita!

 

M.C.

 

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