Intervista ad un giocatore amatoriale

di Martina Corona

La Rivista del Burraco ha raggiunto un suo lettore, Dario Medaglia, e l’ha intervistato. Abbiamo posto dieci domande conoscitive alle quali il nostro interlocutore ha risposto ben volentieri e con grande entusiasmo.
Ringraziamo Dario per la sua disponibilità e ci auguriamo di rivederci presto..magari proprio per una partita!

1. Ciao Dario! Abbiamo saputo che sei un nostro lettore, è vero? Da quanto tempo ci segui?

Da prima del numero zero. Navigando in rete ho trovato “La Rivista del Burraco” il che mi ha incuriosito, dato che non ho visto nulla di simile in giro e così sono andato a dare un’occhiata.

2. Ti piace la nostra Rivista? Hai qualche suggerimento per migliorarla o c’è qualche argomento che vorresti approfondissimo di più?

La Rivista mi piace molto proprio per la sua completezza. Apprezzo il fatto che non analizzi solo il burraco ed infatti mi leggo spesso gli articoli delle altre sezioni. Per quanto riguarda i suggerimenti, mi piacerebbe trovare sulla rivista dei video che spieghino come si gioca a burraco e magari un modo per giocare direttamente sul vostro sito.

3. Parlando di cose serie, da quanto tempo giochi a burraco?

Saranno quasi tre anni che gioco, da quando alcune amiche mi insegnarono le regole basilari. Ci gioco per lo più d’estate, ma capita anche d’inverno.

4. Giochi in casa o in qualche associazione?

Gioco con gli amici, quando ci riuniamo in un bar o organizziamo mini tornei a casa. Il tutto sempre a livello amatoriale, anche perché non conosco associazioni di burraco nella mia zona. (Tortoreto Lido ndr)

 

BURRACO-PASSIONE

 

 

5. Hai mai partecipato ad un torneo agonistico? 

 No, perché non saprei dove andare. Qui in zona ho visto organizzarli solo d’estate in alcuni stabilimenti, ma non mi sembravano nulla di diverso rispetto ad un pomeriggio con gli amici, per cui non mi sono iscritto. Inoltre è capitato molte volte che lavorassi proprio in quei giorni.

6. Solitamente vinci o perdi?

Dipende dal compagno. Se gioco da solo, quindi burraco in due, tendo a perdere mentre se si gioca in compagnia tendo a vincere.

7. C’è qualche mossa o elemento che proprio non sopporti quando giochi?

Sì, quando di prima mano cominciano a calare tris di dieci o di figure. Bloccano il gioco e l’entusiasmo scema. E, ovviamente, quando c’è un bello scarto sul tavolo e te lo soffiano sotto il naso. Però sono un giocatore sportivo, ci tengo a sottolinearlo.

8. Conosci le varie tipologie di burraco esistenti?

Prima di leggere alcuni articoli sulla rivista, non sapevo che ci fossero varie tipologie di burraco. Sapevo solo di regole opzionali, ma dopo questa domanda credo che siano addirittura non ufficiali. E, comunque, credo di dovermi informare di più.

9. Perché hai scelto di giocare proprio a burraco e non, per esempio, a bridge?

Perché è il gioco che ci diverte di più. Prima passavamo i pomeriggi o le sere a giocare a Scala40, ma non è la stessa cosa. Con il burraco il tempo vola e ti diverti davvero, soprattutto quando si gioca in 4. Alla fine questo gioco ti entra nel cuore.

10. Siamo arrivati alla fine dell’intervista e ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato. Hai qualcosa da aggiungere o che vorresti far sapere agli altri lettori?

Sono molto entusiasta della rivista e sono contento che tramite questo giornale io sia venuto a conoscenza di regole e, soprattutto, abbia conosciuto tanti altri appassionati. Perciò grazie a voi e, magari, vedete di organizzare qualche torneo in zona. La prossima volta che ci incontreremo mi troverete sicuramente più preparato e magari come avversario ad un tavolo.

 

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