“Indovina chi voto per come gioco…”

di Phyllis Margaret Dyason

Come già dissi una volta, IMHO ovvero In My Humble Opinion, ovvero secondo me…il Burraco è uno specchio di vita laddove si possono cogliere sfumature caratteriali, ma anche di tendenza politica a seconda del gioco attuato.

Ho frequentato tutto l’arco costituzionale per farmi un’idea di come agisce un radicale, un verde, un comunista, un forzista un alleanzino, un leghista ed un libertarian…ne ignoro alcuni e concludo dicendo che mi mancano i pentastelluti, ma ora ne analizziamo scherzosamente qualcuno in una visione giocosa del “Indovina per chi voto da come gioco”…

Prima di tutto c’è da dire che sono profondamente convinta che più si “legifera” più si complica la vita altrui…basta vedere quante leggi ci sono in Francia (7.000) e in Germania (5.000) (tanto per citare due paesi più evoluti del nostro) e quante sono le leggi in questo paese (150.000)…così ci troviamo dinanzi alla Federazione che, ogni due per tre, inventa nuove regole, alcune delle quali davvero cretine, per complicare la vita ai giocatori ed altre dove…la logica la fa da padrone come in ASD…quando nel caso in cui al primo giro si può andare a pozzo e chiudere pur lasciando fuori dal gioco l’avversario che ha ancora le sue 11 carte mai giocate…si può…

“Certo si può…altrimenti che gioco d’anticipo è?”. 

Ecco queste sono posizioni antiproibizioniste che adoro..così come ogni volta, da radicale insofferente alle regole che considero stupide, mi lamento e cerco di convincere il prossimo, (il quale, in linea di massima, rappresenta il cosiddetto “popolo bue” perché accetta tutto in silenzio)…a ribellarsi… tanto i bari li conosciamo che senso ha creare complicazioni agli onesti con post-nord-sud incrociate-pre-smazzate!?!?..una soluzione più idonea non viene in mente?

Poi ti trovi il socio occasionale che gioca prima di te e, per togliere una carta

 

 

d’attacco all’avversario, cala tre improbabili otto malgrado tu non abbia ancora giocato o malgrado tu abbia solo quattro carte in mano rispetto alle sue 12/15 e stai per andare a pozzo e dopo puoi fare tutti i contro giochi che vuoi….quel socio lì è di sinistra…ecco!…come quello che taglia tutto l’albero di fichi del suo giardino perché un ramo, che pende sulla strada, ne offre una decina ai passanti… colui che ragiona così non può giocare con un liberale di destra, che confidando nelle proprie capacità, regala anche un attacco pur di andare a pozzo manifestando la sue doti imprenditoriali…”tu mangia pure 10 fichi che io ho tutto il resto e lo faccio fruttare!” (sarà il caso di dire che figata!?)…

Poi c’è chi valuta la vittoria degli altri come una botta di fattore kappa ed è di sinistra..chi, invece, ritiene sia meritocratico è di destra…i libertarian vorrebbero giocare con due regole precise, non di più, organizzandosi sulla libera contrattualità con l’ente organizzatore, soprattutto non pagare “il pizzo” per servizi ventilati, ma non resi…non potrebbero mai giocare con quella federazione che se ti piazzi bene in uno dei tanti tornei che fanno parte di un torneone finale ti premiano di più come 15esimo di tappa che non come 4° nella finale… i verdi dovrebbero occuparsi dell’inquinamento olfattivo, ma evidentemente scarseggiano…giocare in apnea è disagevole…

Come giocano i pentastelluti?…in alcuni casi, essendo i cugini dei sinistri, sono scontati, ma per il momento non possiamo che investire una pinella sperando di averla messa sul palo giusto…ma secondo me…la sorpresa non vale la solida certezza…

Se non erro il Burraco nasce in Uruguay…e non dovremmo mai dimenticare la sobrietà di Mujica.

 

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