Gli Estranei

di Enrico Gobbi

Dopo il recente articolo in cui ho esposto la teoria degli Egiziani e nel quale ho fatto una breve digressione sulla figura degli “Estranei”, su pressante richiesta di alcune persone incuriosite dal tema appena accennato ho deciso di sviluppare le mie ricerche su questa ulteriore figura di giocatore di burraco: l’estraneo.

A tutti voi giocatori esperti sarà successo di andare ad un torneo di beneficienza, per fare una buona azione, ma comunque convinti di fare man bassa di premi e strage di avversari, dall’alto della vs. esperienza.

Io, lo confesso, penso sempre di vincere a questi appuntamenti, e invece, molto spesso vengo massacrato da ignoti principianti mai visti in tornei ufficiali e che, apparentemente, sembra non sappiano minimamente cosa stiano facendo.

Da queste batoste ho preso spunto per scrivere questo breve monologo sui “principianti terribili” cercando di spiegare in modo ironico e scherzoso questo fenomeno delle sconfitte contro chi è, evidentemente, alle prime armi, che sono le più terribili per i giocatori esperti, perché di perdere contro grandi giocatori ci stà, ma contro due mai visti…

Allora poniamoci una domanda: …e se non fosse solo fortuna sfacciata?…la famosa fortuna del principiante, ma ci fosse dell’altro…

La mia Ipotesi è che questi “principianti terribili” siano posseduti e in qualche modo telecomandati da creature aliene e maligne che ho chiamato “Gli Estranei”.

Le reali sembianze di un estraneo

Le reali sembianze di un estraneo

 

Non si sa quasi niente degli estranei, sono avvolti nel mistero, né da dove vengono, né dove vanno e tantomeno cosa vogliono. Solo su tre cose tutti gli studiosi concordano:

  • non sono umani…vengono da un altro mondo…
  • sono estremamente malvagi …
  • sono attratti irresistibilmente dal mondo del burraco amatoriale e cercano di entrarci nel modo più subdolo: impossessandosi delle sembianze umane di persone che mai si sarebbero sognate di accostarsi a questo gioco…

Dopo la trasformazione il burrachista posseduto dall’estraneo appare un po’ intontito e perde alcune di queste caratteristiche: non è più malvagio, è solo totalmente inconsapevole di quello che sta facendo, contro chi stia giocando e del perché si trovi in quel luogo.

L'estraneo dopo la trasformazione

L’estraneo dopo la trasformazione

 

Tu che hai partecipato e in alcuni casi vinto, tornei in tutta Italia, che l’hai solcata da cima a fondo percorrendo milioni di chilometri per giocare nelle più importanti competizioni, dal Veneto alla Sicilia, dalla Sardegna alla Costa Amalfitana, confrontandoti sulle teorie di gioco, sulle strategie e sulle tecniche più raffinate con i migliori giocatori italiani, vai ad un torneo di beneficienza per la motivazione nobile della manifestazione, ma senza dimenticare la tua reputazione di giocatore esperto, e chi ti trovi davanti? L’Estraneo

Attenzione, gli estranei non sono sempre  immediatamente riconoscibili, anzi, quasi mai perché queste creature aliene e sfuggenti assumono, di volta in volta,  l’identità di ignari e per lo più innocui principianti. Puoi trovarti di fronte Peppino e la Marietta, che hanno sempre giocato a briscola, a bazzica e scopa o a 151 e che, l’estate scorsa, a Fano, sotto l’ombrellone hanno imparato a giocare a burraco dalla zi’ Graziella che abita a Senigallia  e che” li giocano solo a burraco”. Dopo l’estate non hanno più giocato a burraco, ma  la sora Matilde, che sa sempre tutto, alla Sagra della lumaca, gli ha detto che questo torneo è per una buona causa e allora sono venuti “per passa’ un pomeriggio”.

Peppino e la Marietta

Peppino e la Marietta

 

Ma non sono solo anziani: puoi trovarti davanti Jessica e Katia, che frequentano la parrocchia de Villa Pitignano, e l’prete ha detto loro “… ma che è ‘sto burraco che ce giocano tutti?” e loro “ boh!”… e Don Mario ”beh, informatevi che ci sono le finestre della chiesa che cadono a pezzi e se organizziamo  un bel torneo ci scappa pure ‘na sommetta  per aggiustarle”.

Il pomeriggio dopo la zi’ Franca, la zia di Jessica, che sta a Perugia e fa anche i Tornei al circolo ha spiegato alle fanciulle le regole di base e per fare un po’ di esperienza (con la benedizione di Don Mario) il giorno dopo le porta a fare il torneo della Croce Rossa …

La Zi’ Franca

La Zi’ Franca

Ma i casi sono infiniti: gli estranei possono presentarsi celati dietro le sembianze di Armando e Nello, pensionati che da anni e anni giocano a ramino e scala quaranta al bar sotto casa, non hanno mai giocato a burraco e che dicono sempre “ …ma che ci vorrà a giocare a ‘sto burraco,

 

 

spiegaci, in due minuti, le regole che domenica glielo  facciamo vedere noi come si gioca a carte a ‘ste donnette…”

Armando e Nello al tavolo da gioco

Armando e Nello al tavolo da gioco

 

Ma ecco le caratteristiche peculiari degli estranei:

  • gli estranei non li hai mai visti ad un tavolo da gioco del circuito ufficiale, si materializzano solo ai tornei di beneficienza e a quelli delle sagre paesane;
  • quando li incontri è sempre il primo torneo che fanno, hanno giocato solo a casa o sotto l’ombrellone come la Marietta e Peppino;
  • si iscrivono sempre con i loro nomi di battesimo e questo può essere un buon indizio per riconoscerli: mai Rossi Franco e Bianchi Sara, ma immancabilmente Rosella e Jolanda, Nunzia e Nando, Guglielma e Goffredo, facendo impazzire i computeristi;
  • prima che inizi la partita, sono emozionati e un po’ tesi e ti chiedono di spiegare loro le regole;
  • sono in grandissima difficoltà già al sorteggio dei posti e non capiscono chi deve dare le carte, chi deve essere servito e chi deve fare i pozzetti, tutto questo per loro è incomprensibile…;
  • a volte si sbagliano e iniziano a fare quattro pozzetti…vi assicuro, è successo anche questo…;
  • sono totalmente inconsapevoli che esiste un mondo del burraco con circoli in tutta Italia, tornei regionali, nazionali, coppe e campionati;
  • sono totalmente inconsapevoli del fatto che tu, magari, li hai anche vinti alcuni di quei tornei;
  • quando inizia il gioco la loro prima calata è sbalorditiva e agghiacciante: asso, asso, pinella, seguita da almeno altre due calate con altri due tra jolly o pinelle, tu cominci già a sudare freddo, non hai gioco, non hai difesa, già fiuti nell’aria la catastrofe imminente;
  • gli estranei invece si mostrano sbalorditi da alcune tue giocate: raccogli e scarti una carta che attacca alle tue, per favorire il tuo compagno che ha cinque carte e dovrebbe avere una misera pinella, mentre tu ne sei completamente sprovvisto, l’estraneo sgrana gli occhi e ti guarda perplesso per l’amenità che hai appena compiuto, e pensa: “ha scartato una carta che attacca, incredibile, questi due non hanno idea di come si gioca…noi abbiamo imparato ieri sera ma errori del genere mica li facciamo…”.

Alla fine della partita con Jessica e Katia, mentre ti stai  riprendendo, a fatica, dalla peggior batosta degli ultimi sei mesi, livido di rabbia, ma senza farlo vedere (perché ad un torneo di beneficienza non sta bene) … ferito nella tua dignità di giocatore esperto che è andato a perdere la reputazione una domenica pomeriggio a Brufa o a Ponte Pattoli,  mentre pensi “mai più tornei di beneficienza”, arriva immancabilmente un conoscente comune che, a voce altissima, dice alla coppia di giovani estranee: “Ma davvero avete vinto con loro? … Ma voi non sapete chi sono…. Loro sono fortissimi, non vi rendete conto di quello che hanno vinto…ma complimenti…” Tu sorridi e fai come se nulla fosse, ma dentro il sangue ti ribolle, perché in cuor tuo speravi di abbandonare velocemente il tavolo senza che nessuno si fosse accorto di niente …..

Jessica e Katia…. possono anche sembrare carine e innocenti… ma vi prego, fate attenzione!

Jessica e Katia…. possono anche sembrare carine e innocenti… ma vi prego, fate attenzione!

 

Adesso seguitemi bene: tu e il tuo compagno ce l’avete messa tutta, ma loro sono inarrestabili, la Marietta ha giocato il pozzo al secondo giro, ha fatto due burrachi (di cui uno puro), ha calato tutto e gli è rimasta una carta in mano, il tuo compagno è a due carte e se pesca bene può andare a volo (perché chiaramente il pozzo non l’avete ancora preso) e salvare la partita. Per ritardare l’imminente chiusura della Marietta (che, come detto, sta ad una carta) e senz’altro pescherà la chiusura, fai la mossa disperata, sopra a cinque carte gli dai il terzo burraco. La Marietta strabuzza gli occhi, quasi non crede ad un simile errore… raccoglie, fa burraco e si toglie definitivamente dalla chiusura. Conti le pinelle, ne hanno calate otto, tu una sola, beh una piccola possibilità c’è … ma pensavi veramente che il tuo compagno potesse pescare una pinella e andare a volo? Niente di fatto… il tuo socio scarta pieno di rabbia… Peppino, che ha sette carte in mano, pesca, cala le ultime tre pinelle e chiude.

Tornando a casa sull’APE di Peppino la Marietta, tutta contenta di aver vinto il settimo premio (due confezioni di crema notte, due perché Peppino le ha dato anche la sua “che mica lui si mette quella roba sulla faccia”), dice: “ ma questi ‘non sapevano proprio giocare, ma hai visto quando s’è sbagliato a scartare e m’ha dato il terzo burraco?”.

Con questo ho illustrato i più recenti studi, le ultime ricerche, lo stato dell’arte sugli estranei, ma per finire non posso esimermi dal lanciare un avvertimento a tutti i giocatori esperti: se incontrate una coppia di principianti che vi fa un 20 a 0 al torneo del Don Guanella, non è che hanno avuto solo c…lo: sembrano Armando e Nello, ma quello è solo un involucro, al 99% il loro corpo è posseduto dagli  Estranei….

 

1 Comment

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *