TORNEO DI ARQUATA DEL TRONTO VENERDI’ 21 AGOSTO ALLE ORE 16.30 – PIAZZA DI ARQUATA DEL TRONTO (AP) – ASSOCIAZIONE ARQUATA POTEST

L’Associazione che organizza il torneo

 

“L’Associazione Arquata Potest ha come obiettivo la diffusione e la promozione della cultura, delle tradizioni, dell’enogastronomia, della storia, dell’immagine dei prodotti tipici, con particolare riferimento alla valorizzazione e promozione del Comune di Arquata del Tronto.

L’Associazione interviene quindi in tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative, artistiche, sociali e formative e in tutti quelli in cui si può dispiegare un interesse per la conoscenza e diffusione delle tipicità locali.”

Arquata Potest organizza venerdì 21 Agosto alle ore 16,30,  nella bellissima Piazza di Arquata del Tronto 

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(Ascoli Piceno), un Torneo di burraco a sfondo benefico.
Eventuali accompagnatori potranno partecipare alla cena organizzata per la manifestazione.

 

Per informazioni e prenotazioni
rivolgersi a :

 

Silvana tel. 3289660362
Melissa 3491547052

 

Il paese dei due parchi

 

Unico comune in Europa compreso in due parchi nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga), Arquata del Tronto sorge su un colle sovrastato dall’imponente rocca del XIII sec. che domina l’intera vallata. 

 

Sin dall’epoca romana il territorio ha acquisito importanza per il passaggio della via Salaria (via principale di comunicazione e di commercio) e per la sua posizione strategica data dal confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio.

 

 

 

Nel corso dei secoli Arquata ha ospitato personaggi importanti per la storia d’Italia come Garibaldi, Napoleone, e la Regina Giovanna D’Angio II del Regno di Napoli che secondo la leggenda dimorò presso la fortezza

 

 

La ricchezza storico – culturale del territorio

 

Il territorio di Arquata del Tronto comprende 13 frazioni e due località:
tutti piccoli gioielli tra cui spiccano per bellezza e importanza storica le frazioni diBorgo di Arquata (con la chiesa di San Francesco dov’è custodito l’estratto della Sacra Sindone), Trisungo (con l’unico resto dell’antica via Salaria, un cippo miliario del I sec a.c.), Spelonga (con la bandiera turca conservata all’interno della chiesa di Sant’Agata), Capodacqua (con il particolare tempietto a pianta ottagonale del 1500 dedicato alla Madonna del Sole con 

 

 

affreschi attribuiti a Cola d’Amatrice) e ovviamente lo stesso capoluogo (con la chiesa della S.S. Annunziata dove è conservato un crocifisso ligneo policromo del 1200, la fortezza militare con porta Sant’Agata l’unico accesso al paese rimasto dopo il crollo delle cinte murarie).

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Curiosità

Il territorio non è solo un luogo di bellezze storiche e naturalistiche, ma grazie al professor Diego Pierpaoli, padre della corrente artistica dell’immanentismo, è possibile immergersi nel mondo dell’arte moderna grazie alla casa-museo, iniziativa dello stesso artista, situata nel centro storico di Arquata e denominata “Villa Papi”, con un ampio parco dove si fondono 

 

 

le creazioni dell’artista con la natura.

Gastronomia

Essendo zona di confine, la gastronomia risente dell’influenza delle regioni vicine.
Ovviamente i prodotti usati sono quelli tipici della montagna come cacciagione, funghi porcini, tartufi, castagne, e la trota.

Un piatto che si tramanda da moltissime generazioni sono i “fagioli fritti in brodo”, tipico della frazione Pretare, il dolce tresei nove oppure le “zochene”e i 

 

 

 

 “frascatigli”, tipi di pasta fatta, rigorosamente a mano, di Spelonga.

 

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