Un medico trevigiano salva la vita di un bambino africano

Il salvataggio è riuscito grazie ad una telefonata

È successo tra Crespano del Grappa e l’Angola,
paese africano tra i più poveri del mondo

Il medico Aurelio Tommasi, direttore sanitario del Suem di Crespano, recatosi più volte in missione in Africa, riceve una telefonata del tutto inaspettata: è la mamma di uno dei suoi piccoli pazienti africani che da seimila chilometri di distanza lo supplica di spiegarle come salvare suo figlio , che rischia l’annegamento dopo la caduta in un pozzo. E’ accaduto qualche giorno fa e la storia merita di essere raccontata attraverso le parole del medico.
«Conosco questa donna, l’avevo conosciuta durante una missione in Africa. Mi ha chiamato al cellulare, parlando inglese: era terrorizzata» racconta Aurelio Tommasi, ancora incredulo. «Mi ha riferito che il figlioletto era caduto in un pozzo d’acqua».

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Secondo quanto riportato della mamma, il bimbo stava giocando in cortile quando è scivolato in un pozzo, fortunatamente 

 

 

non molto profondo, perdendo però conoscenza e bevendo molta acqua.

«Le ho subito chiesto se il bimbo respirava e mi ha spiegato che era svenuto e respirava malissimo». Il piccolo, per via della grande quantità di acqua ingerita, rischiava il soffocamento: a dimostrarlo è il video che la donna ha mandato sul telefonino del medico per provare ad intervenire subito dopo il salvataggio.
Tommasi ha quindi spiegato alla giovane donna come prestare i primi soccorsi. «Le ho detto di andare in una delle nostre ambulanze e prendere un sondino, le sarebbe servito per far uscire l’acqua dai polmoni».
Con il fiato spezzato e l’orecchio incollato al telefono assisteva a distanza a tutto quello che stava facendo la donna. «C’è stato un istante di silenzio che ha fatto pensare al peggio. Poi ho sentito al telefono un pianto disperato e ho capito che l’acqua era uscita dai polmoni e il bimbo aveva ripreso a respirare. All’inizio la donna mi aveva mandato il video dove si vedeva il bimbo che respirava malissimo». «Dopo il pianto disperato ma liberatorio del piccolo ha girato un altro filmato dove si vede che allatta al seno della mamma. Il bimbo ora sta bene».

 

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